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PABLO NERUDA Sonetto 48

 neruda

Da ‘Cento sonetti d’amore’

Due amanti felici fanno un solo pane,

una sola goccia di luna nell´erba,

lascian camminando due ombre che s´uniscono,

lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:

non s´uccisero con fili, ma con un aroma

e non spezzarono la pace né le parole.

E´ la felicità una torre trasparente.

L´aria, il vino vanno coi due amanti,

gli regala la notte i suoi petali felici,

hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,

nascono e muoiono più volte vivendo,  

 hanno l´eternità della natura.

P.N.

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LA MORTE DELL’ANIMA

C’è un punto in fondo all’anima.passerella sul mare

 

Un punto  di non ritorno

in cui tutto è profondo e buio

privo di vita

e di dolore.

Soffri

ma è perché non hai ancora toccato il fondo.

Dopo

non farai più caso al dolore

né a qualsiasi male dell’anima.

Un giorno vivrai

la nuova vita

nata

dalla morte dell’Anima

© Donatella R

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La poesia secondo Giuseppe Ungaretti 1961

In una storica intervista il Poeta, ormai anziano, risponde alla domanda “Cos’è la poesia”.
Non si sa come avviene il miracolo della poesia…: “è una idea che arriva d’un tratto, dice il poeta, poi si scrive qualcosa… ma poi ritorna e tormenta e non va via, (…)   sono solo piccoli pensieri che alle volte escono subito pronti, alle volte impiegano mesi per essere scritti e non sono mai a posto: è musica che va dietro all’orecchio, ma cos’è poi quest’orecchio…? le parole vanno dietro al significato, al suono…insomma tutto deve finire con il combinare i vari elementi e dare la sensazione che si è espressa la poesia…”… che si è espressa l’anima….

Certo sappiamo tutti che Giuseppe Ungaretti  è sempre stato un uomo di …poche parole! Ma con il suo speciale modo di comunicare, ha spiegato che le parole di una poesia non sono altro che  una estrema materializzazione drammaticamente personale, della nostra anima.

(do.ritz)

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23 giugno 2013 · 22:46