Archivi del giorno: 25 giugno 2013

Come si legge la poesia?

Come si legge una poesia? o meglio come si fa a capirla, a comprendere il significato di parole che a noi suonano così estranee, ma che sembrano così intime per chi le scrive?!!

Tutte le volte che leggiamo una poesia  lo facciamo con diffidenza, come se fosse un mostro da cui difendersi, una presenza che ci fa sentire piccoli e incapaci, inutili.

La poesia è un gigante, una forza della natura, ne leggiamo le parole, le lettere che le compongono e ne siamo sopraffatti: prima di tutto perché non riusciamo a coglierne il senso magico che  si attribuisce a quell’insieme di suoni, e poi perché pur riconoscendo la nostra madre lingua, non capiamo il significato degli accostamenti logici o i giochi linguistici che la creano.

Sì perché sono proprio i nodi della lingua che creano la poesia. Essa non è poi così lontana, non è  incomprensibile.  La poesia è l’espressione del nostro sentire: più la mia anima è percettiva più colgo le sfumature della realtà che mi circonda.

“Io metto una lente davanti al mio cuore per farlo vedere alla gente”

diceva Palazzeschi, come a dire: ‘metto una lente di ingrandimento per rendere visibile al mondo cosa c’è dentro la mia anima’. La poesia non è solo verso,  è semplicemente la parola che esprime un soffio di vita.

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