Archivi del giorno: 18 dicembre 2012

Lacreme napuletane

arpa1h. 17,42     20-01-1988
…la mia anima è come un’arpa
che al suono di una musica
e di una voce
uscite da un cuore
vibra di una   melodia
come se agili dita ne
sfiorassero le corde.
…e mi sorprendono ogni volta
d’improvviso
brividi
lacrime e gioia

© Donatella R

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UNA “METAPHORA” DELLA VITA

copertinafoto DE CARLO

Come in un sogno De Carlo immagina una isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari. Su di essa a picco sul mare un resort di lusso arrampicato sulle rocce. Ospiti internazionali, ricchi e famosi, in fuga o in cerca  di tregua dalle pressioni del loro mondo.

Quattordici personaggi  che, di capitolo in capitolo, offrono a turno il loro punto di vista sugli stessi accadimenti: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante tarese;  un marinaio nato sull’isola, un falegname dall’animo artistico e un raffinato chef spagnolo; una ragazza italo-­irlandese alla ricerca delle sue origini; una giornalista francese in incognito pronta ad usare la propria penna per distruggere il resort; un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie… e i loro terribili segreti; due anziani coniugi italiani che si dilettano nel gioco della deduzione investigativa sulle svariate personalità conosciute nel resort; una giovane star americana, ex bimba prodigio, dedita all’alcool e alla droga e suo marito, inventore di un metodo per risolvere i problemi altrui;  e infine un politico italiano che cerca il sostegno dei “poteri forti”.

Quattordici punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. E soprattutto i suoi mezzi espressivi.  Ognuno credibile, ma del tutto inconciliabile con gli altri. Un intreccio strategico e innovativo pieno di coincidenze, complicazioni e colpi di scena. Un’impresa stilisticamente odissiaca.    Una varietà di prospettive e di modi di raccontare ( la nuova lingua”il tarese”, inventata magistralmente dallo scrittore…., è una innovazione stilistica da giocoliere della parola ).

Nel romanzo ci troviamo all’interno di un insieme di galassie umane e psicologiche  assorbite nello stesso universo: quello del mondo moderno, fatto di compromessi non troppo puliti; di vite spiate attraverso i social o la rete delle informazioni sul web. La realtà di cui tutti facciamo parte ma non sempre consapevolmente. Un mondo arrogante e amabile allo stesso tempo in cui si incontrano i volti e i profili psicologici delle persone che siamo o che frequentiamo tutti i giorni… senza saperlo.   “Villa Metaphora” appare  la assoluta conferma di  De Carlo nell’Empireo della letteratura contemporanea.

“Villa Metaphora” è un romanzo da leggere o al quale assistere… come ad un film

© Donatella R

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1 Commento

18 dicembre 2012 · 16:12