Archivi del mese: dicembre 2012

IL MOMENTO E’ DELICATO

libro..cuore

di Donatella Rizzuto

“La cultura vera non è quella commerciale, ma oggi tutto ciò che viene pubblicato vuole essere venduto, e questa non è cultura,”

Così esordiva il primo giorno di scuola una collega a dei primini del Liceo classico  – “la vera cultura è quella che nessuno compra e nessuno legge – continuava convinta la professoressa – vera cultura non commerciale è quella che nessuno conosce”.

Non a caso ho scelto il titolo dell’ultimo romanzo di Ammaniti. Proprio a proposito di Ammaniti e di altri suoi colleghi contemporanei, la prof. sosteneva con fervore che i ragazzi non dovevano leggerli perché erano autori  (a suo dire)   commerciali, e che non rappresentavano la cultura del nostro tempo!

Noi oggi, però ci chiediamo: e quei tanto famosi Promessi Sposi che furono venduti e ristampati in milioni e milioni di milioni di copie? dopo due secoli di  lavoro  e di studio  su un testo  che dall’Ottocento  rappresenta il “romanzo” per eccellenza,  emblema di una tipologia espressiva sia per la lingua parlata che per quella scritta,  anche quel romanzo, dovrebbe essere ritenuto commerciale?

Forse Manzoni scriveva come passatempo? mentre veniva accudito dalla madre e dalla moglie che lo lasciavano produrre in silenzio nel suo studio? non era forse che sperava già, anche lui, di vendere il suo romanzo per portare a casa   il suo pane quotidiano??

LA CULTURA E’ DI TUTTI ED E’ PER TUTTI

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Lacreme napuletane

arpa1h. 17,42     20-01-1988
…la mia anima è come un’arpa
che al suono di una musica
e di una voce
uscite da un cuore
vibra di una   melodia
come se agili dita ne
sfiorassero le corde.
…e mi sorprendono ogni volta
d’improvviso
brividi
lacrime e gioia

© Donatella R

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UNA “METAPHORA” DELLA VITA

copertinafoto DE CARLO

Come in un sogno De Carlo immagina una isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari. Su di essa a picco sul mare un resort di lusso arrampicato sulle rocce. Ospiti internazionali, ricchi e famosi, in fuga o in cerca  di tregua dalle pressioni del loro mondo.

Quattordici personaggi  che, di capitolo in capitolo, offrono a turno il loro punto di vista sugli stessi accadimenti: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante tarese;  un marinaio nato sull’isola, un falegname dall’animo artistico e un raffinato chef spagnolo; una ragazza italo-­irlandese alla ricerca delle sue origini; una giornalista francese in incognito pronta ad usare la propria penna per distruggere il resort; un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie… e i loro terribili segreti; due anziani coniugi italiani che si dilettano nel gioco della deduzione investigativa sulle svariate personalità conosciute nel resort; una giovane star americana, ex bimba prodigio, dedita all’alcool e alla droga e suo marito, inventore di un metodo per risolvere i problemi altrui;  e infine un politico italiano che cerca il sostegno dei “poteri forti”.

Quattordici punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. E soprattutto i suoi mezzi espressivi.  Ognuno credibile, ma del tutto inconciliabile con gli altri. Un intreccio strategico e innovativo pieno di coincidenze, complicazioni e colpi di scena. Un’impresa stilisticamente odissiaca.    Una varietà di prospettive e di modi di raccontare ( la nuova lingua”il tarese”, inventata magistralmente dallo scrittore…., è una innovazione stilistica da giocoliere della parola ).

Nel romanzo ci troviamo all’interno di un insieme di galassie umane e psicologiche  assorbite nello stesso universo: quello del mondo moderno, fatto di compromessi non troppo puliti; di vite spiate attraverso i social o la rete delle informazioni sul web. La realtà di cui tutti facciamo parte ma non sempre consapevolmente. Un mondo arrogante e amabile allo stesso tempo in cui si incontrano i volti e i profili psicologici delle persone che siamo o che frequentiamo tutti i giorni… senza saperlo.   “Villa Metaphora” appare  la assoluta conferma di  De Carlo nell’Empireo della letteratura contemporanea.

“Villa Metaphora” è un romanzo da leggere o al quale assistere… come ad un film

© Donatella R

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1 Commento

18 dicembre 2012 · 16:12

Liberi di essere

Tante cose da dire, ma anche tante non dette.

Nella vita spesso ci si sente braccati, e afferrati in una morsa come in un inesorabile schiaccianoci.

Vorremmo parlare , urlare la nostra anima al mondo , ma non troviamo nessuno capace di coglierla. Così com’è.

Allora ad un certo punto , tra tante vie di espressione ne troviamo una, forse quella più congeniale alla nostra indole, quella che forse può aiutarci a far sfiatare come in una pentola a pressione, il carico di emozioni tenuto troppo spesso chiuso ermetico dentro la corazza delle apparenze: quelle stesse che servono agli altri per riconoscerti parte del loro sistema sociale.  Un    riconoscimento necessario nel mondo di oggi, incapace di accettare le sfumature che renderebbero la vita troppo complicata da capire, essendo ormai tutti  trascinati in un vortice di materialismo sfrenato, in corsa sulla superficie di un mare di vanità e in fuga dalle profondità dell’anima. Troppo complicato.

E’ così che accade.

Nascosti in un angolo del l’universo virtuale-surreale di Internet ci si ritaglia uno spazietto minuscolo in cui nascondersi,  costruito  delicatamente e con tanta pazienza per togliersi di dosso quella corazza,   quel vestito che ogni giorno indossiamo per seguire la moda del “sono come tu mi vuoi”.

Sembra facile….  Il problema sono quelli che non hanno mai capito o mai ascoltato.. . e ora sbirciano di soppiatto.

Sbirciare rende liberi dalle responsabilità

© Donatella
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